Come scegliere un web developer: 10 domande da fare prima di firmare
Stai per commissionare il tuo sito web e hai raccolto due o tre preventivi. I prezzi sono diversi, le promesse si somigliano e tu non hai idea di come decidere. È una situazione comune per i titolari di piccole attività e i liberi professionisti che si avvicinano al primo progetto web. Il problema è che scegliere un web developer basandosi solo sul prezzo, o sul passaparola di un amico, porta spesso a risultati deludenti. E quando un sito va rifatto dopo sei mesi, il costo reale diventa il doppio. In questa guida ti do gli strumenti concreti per valutare chi hai davanti: 10 domande precise da fare prima di firmare qualsiasi contratto, i segnali d'allarme da riconoscere e una checklist che puoi stampare e portare al prossimo incontro.

Perché scegliere il developer sbagliato costa più del sito stesso
Un sito web non è un volantino digitale che stampi una volta e dimentichi. È uno strumento di lavoro che deve portarti contatti, trasmettere credibilità e funzionare ogni giorno. Quando è fatto male, non solo non produce risultati — ti fa perdere i clienti che avrebbero potuto trovarti online.
Se vuoi farti un'idea concreta dell'investimento necessario, ho scritto una guida completa su quanto costa un sito web con cifre reali per ogni tipo di progetto.
Cosa rischi davvero
Tre scenari che vedo ripetersi:
Perdi tempo. Il developer sparisce per settimane, le tempistiche slittano, il sito esce mesi dopo il previsto. Nel frattempo, la tua attività resta invisibile online.
Perdi soldi. Il sito viene consegnato, ma è lento, non si posiziona su Google, non porta contatti. Dopo un anno lo devi rifare da zero — e paghi due volte.
Perdi il controllo. Il dominio è intestato al developer, il codice è proprietario, l'hosting è legato a lui. Se vuoi cambiare fornitore, scopri che il tuo sito non è tuo.
Questi problemi non capitano per sfortuna. Capitano perché il cliente non sapeva cosa chiedere. Le domande che trovi qui sotto servono a evitare tutti e tre gli scenari.
Freelance, agenzia o piattaforma fai da te: quale fa per te
Prima ancora di scegliere chi svilupperà il tuo sito, devi capire quale tipo di professionista ti serve. Le tre opzioni principali hanno vantaggi e limiti diversi.
Tabella comparativa con casi d'uso reali
Criterio | Piattaforma fai da te (Wix, Squarespace) | Freelance | Web agency |
|---|---|---|---|
Costo indicativo | 100-500 €/anno | 1.500-5.000 € | 3.000-15.000+ € |
Personalizzazione | Limitata ai template | Alta | Molto alta |
Tempo di realizzazione | 1-2 settimane (fai da te) | 4-8 settimane | 8-16 settimane |
SEO | Base, limitata | Dipende dal professionista | Solitamente inclusa |
Assistenza post-lancio | Solo documentazione | Da concordare | Piani strutturati |
Ideale per | Landing page, progetto temporaneo | PMI, professionisti, siti fino a 15 pagine | E-commerce complessi, portali, aziende strutturate |
Se vuoi approfondire il tema, sto preparando un articolo dedicato a sito web fai da te: conviene davvero? dove analizzo pro, contro e costi nascosti delle piattaforme self-service.
Quando il freelance è la scelta giusta
Un freelance con competenze solide è spesso la scelta migliore per una piccola impresa o un professionista che ha bisogno di un sito vetrina, un blog aziendale o un piccolo e-commerce. I vantaggi rispetto all'agenzia: rapporto diretto senza intermediari, costi più contenuti, comunicazione più snella.
Il punto critico è la verifica: con un'agenzia strutturata, la reputazione è più facile da controllare. Con un freelance devi fare un lavoro in più per capire se è affidabile. Ecco perché le domande della prossima sezione diventano ancora più importanti.
Le 10 domande da fare al tuo prossimo web developer
Queste domande funzionano sia con un freelance sia con un'agenzia. Stampale, portale all'incontro e annota le risposte. Il modo in cui il developer risponde conta tanto quanto il contenuto della risposta.
1. "Posso vedere siti che hai realizzato — online e funzionanti?"
Non bastano screenshot o mockup in PDF. Chiedi link a siti reali, navigabili, attivi. Poi fai queste verifiche:
Aprili dal telefono. Il sito si adatta bene allo schermo? I pulsanti sono toccabili senza zoom?
Testa la velocità. Vai su PageSpeed Insights e inserisci l'indirizzo. Un punteggio sotto 60 su mobile è un campanello d'allarme.
Guarda se sono diversi tra loro. Se tutti i siti nel portfolio si somigliano, probabilmente usa lo stesso template per tutti i clienti.
Un developer serio sarà contento che tu faccia queste verifiche. Uno che si offende ha qualcosa da nascondere.
2. "Con quale tecnologia costruirai il mio sito?"
Non devi diventare un esperto di programmazione, ma devi capire una cosa: la tecnologia scelta determina quanto sarà facile (o impossibile) modificare il sito in futuro e quanto dipenderai da quel developer.
Chiedi in parole semplici: "Se un domani volessi cambiare fornitore, un altro professionista sarebbe in grado di lavorare sul mio sito?"
Se la risposta è "sì, uso tecnologie standard e open source", è un buon segno. Se la risposta è vaga o evasiva, attenzione. Un confronto approfondito tra le opzioni tecnologiche lo trovi nell'articolo WordPress vs sito su misura.
3. "Dominio, hosting e codice saranno di mia proprietà?"
Questa è la domanda più importante di tutte, e quella che la maggior parte dei clienti dimentica di fare.
Dominio: il tuo indirizzo web (es. tuazienda.it) deve essere registrato a tuo nome. Puoi verificarlo sul WHOIS di Registro.it per i domini .it. Se il dominio è intestato al developer, sei in trappola: se la collaborazione finisce, rischi di perdere il tuo indirizzo.
Hosting: lo spazio su server dove "vive" il sito. Devi sapere dove si trova, avere le credenziali di accesso e la possibilità di migrare altrove.
Codice sorgente: alla fine del progetto, il codice del sito deve essere tuo. Chiedi esplicitamente che venga scritto nel contratto.
4. "Cosa include il preventivo — e cosa no?"
Un preventivo chiaro è il primo segnale di serietà. Ecco le voci che devono esserci:
Numero di pagine e/o sezioni
Design (quante proposte grafiche? quante revisioni incluse?)
Sviluppo tecnico (su quale piattaforma?)
Contenuti testuali (chi li scrive? tu o il developer?)
Ottimizzazione SEO di base
Responsive design (adattamento mobile)
Formazione per l'uso del pannello di gestione
Tempistiche con date indicative
Se vuoi un'analisi ancora più dettagliata, il satellite come leggere un preventivo sito web è dedicato proprio a questo.
Attenzione alle voci assenti: hosting annuale, manutenzione, aggiornamenti di sicurezza, costi per modifiche future. Se non sono nel preventivo, non è detto che siano gratis — chiedilo.
5. "Come gestisci la SEO di base?"
Un sito bello ma invisibile su Google non serve a nulla. Non ti serve un esperto SEO per la prima fase, ma il developer deve almeno:
Impostare i meta title e le meta description per ogni pagina
Creare URL puliti e leggibili
Garantire tempi di caricamento sotto i 3 secondi
Usare i tag heading (H1, H2, H3) in modo corretto
Ottimizzare le immagini per il web
Se alla domanda "come gestisci la SEO?" ricevi una risposta generica tipo "ci pensiamo dopo" oppure "la SEO si fa con i social", è un segnale negativo. Se il tuo sito non porta risultati, le cause potrebbero essere quelle che descrivo nell'articolo il tuo sito web non porta clienti: ecco perché.
6. "Cosa succede dopo il lancio?"
Il lancio del sito non è il traguardo: è il punto di partenza. Un sito va tenuto aggiornato, protetto da vulnerabilità, monitorato nelle performance. Chiedi:
Offri piani di manutenzione? Quanto costano?
Ogni quanto aggiorni il sistema (CMS, plugin, componenti)?
Come gestisci i backup?
Quali sono i tempi di risposta in caso di emergenza?
Un developer che ti consegna il sito e sparisce ti lascerà da solo quando qualcosa si rompe — ed è solo questione di tempo.
7. "Quali sono i tempi realistici?"
Un sito vetrina di 5-8 pagine richiede, nella mia esperienza, tra le 4 e le 8 settimane di lavoro. Un e-commerce può richiederne 12 o più. Diffida sia di chi promette "il sito in una settimana" (segno di template preconfezionato) sia di chi non sa darti tempistiche chiare.
Chiedi un cronoprogramma semplice, con queste tappe minime:
Raccolta informazioni e brief
Proposta grafica (prima bozza)
Revisioni e approvazione design
Sviluppo tecnico
Test e correzioni
Pubblicazione e formazione
8. "Posso modificare i contenuti in autonomia?"
Dopo il lancio, dovresti essere in grado di aggiornare testi, immagini e prezzi senza dover pagare il developer ogni volta. Chiedi una dimostrazione del pannello di gestione (CMS) che verrà utilizzato e valuta se è alla tua portata.
Un CMS ben configurato ti rende autonomo nelle operazioni quotidiane. Se il developer ti dice "per ogni modifica devi passare da me", stai firmando un abbonamento a vita.
9. "Il sito sarà accessibile e conforme alle normative?"
Dal 28 giugno 2025 è in vigore l'European Accessibility Act, che estende gli obblighi di accessibilità digitale a molte imprese. Anche se la tua attività non è direttamente coinvolta dalla normativa, rendere il sito accessibile è una scelta che migliora l'esperienza di tutti gli utenti e che Google tende a premiare.
Chiedi al developer se conosce le linee guida WCAG e se ne tiene conto durante lo sviluppo. Non deve essere un esperto di accessibilità certificato, ma deve sapere cos'è il contrasto colori, il testo alternativo per le immagini e la navigazione da tastiera.
10. "Posso parlare con un tuo cliente precedente?"
Un professionista sicuro del proprio lavoro non avrà problemi a darti il contatto di uno o due clienti precedenti. Se rifiuta, chiediti perché.
Quando parli con il riferimento, fai queste domande: ha rispettato i tempi? Era reperibile? Il sito ha portato risultati? Lo ricontatteresti?
5 red flag che devono farti scappare
Non tutte le bandiere rosse sono ovvie. Alcune si nascondono dietro frasi che suonano professionali.
Segnali concreti da riconoscere
"Ti porto in prima pagina su Google in un mese." La SEO richiede mesi di lavoro costante. Chi promette risultati immediati e garantiti sta mentendo.
"Il prezzo? Ne parliamo dopo che iniziamo." Nessun professionista serio inizia un lavoro senza un preventivo scritto e approvato.
"Il dominio lo registro io così è più semplice." Semplice per lui, rischioso per te. Il dominio deve essere intestato a te, sempre.
"Non ti serve la SEO, tanto hai i social." I social sono utili, ma non sostituiscono il posizionamento su Google. Sono due canali diversi con obiettivi diversi.
"Il sito è fatto su una mia piattaforma proprietaria." Traduzione: se vuoi andartene, ricominci da zero. La portabilità del sito è un tuo diritto.
Puoi verificare la velocità del sito del developer stesso con PageSpeed Insights: se il suo sito è lento o non ottimizzato per mobile, difficilmente farà di meglio con il tuo.
Checklist di valutazione: lo schema da stampare
Usa questa tabella per ogni developer o agenzia che stai valutando. Compila una colonna per candidato e confronta.
Criterio | Developer A | Developer B | Developer C |
|---|---|---|---|
Portfolio con siti online e navigabili | ☐ | ☐ | ☐ |
Tecnologia standard / portabile | ☐ | ☐ | ☐ |
Dominio e hosting intestati a me | ☐ | ☐ | ☐ |
Preventivo dettagliato e scritto | ☐ | ☐ | ☐ |
SEO di base inclusa | ☐ | ☐ | ☐ |
Piano manutenzione post-lancio | ☐ | ☐ | ☐ |
Tempistiche chiare con milestone | ☐ | ☐ | ☐ |
CMS gestibile in autonomia | ☐ | ☐ | ☐ |
Accessibilità considerata | ☐ | ☐ | ☐ |
Referenze verificabili | ☐ | ☐ | ☐ |
Punteggio totale (su 10) | __/10 | __/10 | __/10 |
Chi ottiene il punteggio più alto non è automaticamente la scelta migliore — il feeling personale e la comunicazione contano — ma è il candidato con le basi più solide.
Come leggere un preventivo senza perdersi
I preventivi per siti web non sono standardizzati: ogni professionista li struttura a modo suo. Ecco come orientarti.
Le voci che devono esserci
Un preventivo completo deve contenere almeno queste sezioni:
Ambito del progetto: quante pagine, quali funzionalità, chi produce i contenuti (testi e foto).
Tecnologia: su quale piattaforma sarà costruito il sito, quale hosting è previsto.
Design: quante proposte grafiche, quante revisioni incluse, se il design sarà personalizzato o basato su template.
Costi ricorrenti: hosting annuale, eventuale manutenzione, costo per modifiche future che escono dall'ambito iniziale.
Tempistiche: date indicative per le tappe principali del progetto.
Proprietà: una riga che confermi che dominio, hosting e codice sorgente sono e resteranno di proprietà del cliente.
Se manca anche solo una di queste voci, chiedi un'integrazione prima di firmare.
Cosa faccio io quando un cliente mi contatta
Non ti sto dicendo cosa chiedere a un developer per poi proporti me stesso come unica risposta. Queste domande valgono per qualsiasi professionista, me compreso. Però credo che mostrarti come lavoro possa darti un metro di paragone utile.
Il mio processo in 5 step
1. Ascolto. Prima di parlare di tecnologia o prezzi, capisco cosa fa la tua attività, chi sono i tuoi clienti e cosa ti aspetti dal sito. Se non capisco il tuo business, non posso costruire uno strumento che funzioni per te.
2. Proposta scritta. Ricevi un preventivo dettagliato con tutte le voci che ho descritto sopra, compresi i costi ricorrenti. Nessuna sorpresa.
3. Design e feedback. Creo una prima proposta grafica e la rivediamo insieme. Il tuo feedback guida le revisioni — il sito deve rappresentare la tua attività, non il mio gusto personale.
4. Sviluppo e test. Costruisco il sito, lo testo su dispositivi diversi, lo ottimizzo per la velocità e la SEO di base. Ti mostro il risultato prima della pubblicazione.
5. Consegna e formazione. Ti consegno il sito con tutte le credenziali (dominio, hosting, CMS). Ti insegno a gestire le modifiche base. E resto disponibile per la manutenzione, se vuoi.
Se questo approccio ti sembra quello giusto, puoi vedere i miei servizi o contattarmi direttamente per parlare del tuo progetto.
Domande frequenti
Quanto costa un web developer freelance in Italia? Nella mia esperienza, un sito vetrina professionale da un freelance competente parte da 1.500-2.000 € e può arrivare a 5.000 € per progetti più complessi. Un e-commerce parte da 3.000-4.000 € in su. I fattori che influenzano il prezzo sono il numero di pagine, le funzionalità richieste e la complessità del design. Ho scritto una guida dettagliata su quanto costa un sito web con esempi concreti per ogni fascia di prezzo.
Web developer e web designer sono la stessa cosa? No. Il web designer si occupa dell'aspetto visivo del sito (grafica, colori, layout). Il web developer si occupa della parte tecnica (codice, funzionalità, performance). Un developer full stack come me fa entrambe le cose. Quando valuti un professionista, chiarisci subito se il prezzo include sia il design sia lo sviluppo.
Quanto tempo ci vuole per realizzare un sito web? Per un sito vetrina di 5-8 pagine, calcola tra le 4 e le 8 settimane dalla conferma del progetto. Un e-commerce richiede 8-16 settimane. I tempi dipendono anche dalla velocità con cui fornisci i contenuti (testi, foto, logo).
Posso chiedere modifiche dopo la consegna? Dipende dal contratto. La maggior parte dei developer include un certo numero di revisioni nel prezzo iniziale. Dopo la consegna, le modifiche piccole (testi, immagini) dovresti poterle fare in autonomia dal pannello di gestione. Per modifiche strutturali, verifica in anticipo le tariffe per interventi extra.
Come faccio a sapere se il mio sito è di mia proprietà? Controlla tre cose: l'intestatario del dominio (verificabile su Registro.it per i .it), le credenziali dell'hosting (devi averle tu), e la proprietà del codice sorgente (deve essere specificata nel contratto).
Prossimi passi
Se stai valutando diversi professionisti per il tuo prossimo sito web, stampa la checklist di valutazione che trovi sopra e usala come guida per i tuoi incontri. Le domande giuste ti proteggono più di qualsiasi clausola contrattuale.
Se invece vuoi parlare direttamente con me del tuo progetto, puoi contattarmi qui. Ti rispondo personalmente entro 24 ore e vediamo insieme se il progetto ha senso.
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